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domenica 7 dicembre 2008

Come utilizzare un cucchiaio di legno forato al centro


Salve, mi chiamo Martina e sono stata indirizzata alla vostra praticissima guida dal Garganauta uraniano che risponde al nome di Antonio Giuliani. Mi chiedevo giusto verso l’ora di cena come poter utilizzare al meglio il mestolo bucato che trovate in allegato. Sono certa che troverete la sua funzione più consona. Grazie per l’attenzione. [2 ottobre 2008]

Cara Martina, come vedi la Guida Rapida ha risposto subito all'annosa questione da te postaci. Abbiamo studiato a fondo lo strumento indicato (che il diavolo se lo porti!) ed ecco cosa abbiamo trovato. Ne approfittiamo per ringraziare in specialmodo l'archivio storico di Bratislava (TO).
Dando una veloce lettura all'opera di Piotr Pastarius Etfajoli, storico ottocentesco di chiare origini scozzesi, si scopre che il cucchiaio raggiunse l'Europa verso il XVI secolo, epoca di grandi bisticci religiosi [Pastarius Etfajoli 1866]. Come confermano altri autori, il cucchiaio divenne l'arma principe della Controriforma, in special modo nelle mani dei prelati tutori; dopo i primi incidenti che ne inificiavano l'uso, a partire dal quarto-sesto del Cinque-cento si cominciò a utilizzare cucchiai di legno (al posto dei cucchiai a cristalli liquidi utilizzati precedentemente), che rendevano lividi molto più gradevoli alla vista sugli arti dei giovani scolari [Sailor Jupiter 1958 e Sailor Mars 1963].
Nel XIX secolo, grazie al progesso tecnico a seguito della rivoluzione industriale, si moltiplicano le variazioni sul tema del cucchiaio. In uno scritto del 1875, Michele Gorghi narra delle vicende di Girolamo Schiumarola, personaggio realmente esistito, che a metà dell'Ottocento vagava per la penisola italiana proclamando l'amore libero e l'uso del mestolo bucato [Gorghi 1875]. Il mestolo bucato, che prese poi il nome di Schiumarola in onore al suo ideatore, era nato per schiacciare le mosche in cucina, ma poi divenne molto utile anche per raccogliere pezzi di cibo in brodo facendo scolare il residuato proteico, oppure nel reparto friggitoria, in versione metallica, per far scendere l'olio. La Schiumarola è anche riportata nel già pluricitato "Moderne prosopografie culinarie" del De Pruus [De Pruus 1934]. Naturalmente la Schiumarola era un cucchiaio con numerosi fori di piccole dimensioni. Per arrivare all'idiozia di un cucchiaio di legno con un grosso foro al centro, bisogna aspettare il postmodernismo. I recenti studi di Fleckers dimostrano come un cucchiaio con un grosso foro al centro sia, per dirla con le parole dell'autore, "totally useless" [Fleckers 1997]. Tuttavia, per non darvi solo cattive notizie, tipo "se lo gettate fate la meglio cosa", noi della Guida Rapida ci proponiamo di trovare utilità in quell'aborto di strumento; ci scusiamo con gli omissis, a cui siamo costretti dal Ministero dei Rapporti con Dio.
  • potreste, ad esempio, utilizzarlo nei tempi morti tipici della cucina, magari aspettando che il riso sia cotto, per infilare il ---- del tuo partner nel ------ grazie al ----- del suo buco già ------ per circa 8 minuti, con uno sbattitore; questo faciliterebbe il ------ del ------ dopo che tu da sopra -------- con la tua ------ completamente -------- per finire con un ------- aggiungendo sale e pepe q.b.;
  • oppure potreste affiancare il buco del mestolo al tacchino da riempire, inserendo l'imbuto nel buco del cucchiaio e poi nel buco del tacchino, in modo tale da mantenere una mano occupata per non ricadere nella trappola del dito nel naso, che in cucina è poco elegante, come ricorda il pupazzo Uan (ex Bim Bum Bam, ora consulente fianziario per la Deutsche Bank ed editorialista dell'Osservatore Romano).