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sabato 10 gennaio 2009
Come far andare giù per le tubature del wc le esternalità intestinali
Tema davvero scottante per la prima voce del 2009. Di certo è capitato a tutti di avere problemi con lo scarico del water closet, quando in questi erano presenti residuati di pasti recenti. Ecco come risolvere il problema.
Il water closet, come ricordano i già citati Boulders e Zanotto nella prefazione del celebre "Attivazione meccanica di flussi d'acqua", si scrive con la t e non con la d, chiudendo così il contenzioso del water opened aperto dalla rivista romagnola Gesundheit und Motorräder [Boulders e Zanotto 1997]. La soluzione in casi di ostruzione da merda è stata trovata da Alexander Deraux, noto pizzaiolo di Uopini, che la pubblicò sulla prestigiosa rivista Annalen der Physik il 20 gennaio 1901. Sfortunatamente, il giorno seguente Albert Einstein usò la stessa rivista per diventare famoso. Ma alla Guida Rapida non è sfuggita l'importanza dell'invenzione del Deraux, che qui riportiamo integralmente:
"Bollire acqua calda con sale grosso e uno spicchio d'aglio. Fondamentale l'aglio."
giovedì 11 dicembre 2008
Come comportarsi in ascensore
In molti ci hanno chiesto come ci si deve comportare in un ascensore per non risultare antipatici, scorbutici, indisponenti o con gravi handicap al sistema nervoso centrale. Il problema postoci non è da prendere sottogamba, sebbene sia quasi del tutto sconosciuto per gli abitanti del terzo mondo o della Lucania occidentale.
La Sociologia Condominiale è una materia relativamente recente, che nasce verso gli anni Sessanta per opera principalmente di Karl Stopper, docente universitario a Lipsia (mi sa che è tipo in Germania). Uno dei suoi primi campi di ricerca fu l'incontro ascensoriale ed i possibili disagi [Stopper 1963]. Stopper decise di studiare le dinamiche delle piattaforme elevatrici con test su centoquattordici persone diverse, più cinque scimpanzé e un testimone di Geova; lo studioso formò gruppi di due o di tre persone, mescolando i candidati. Stopper divise gli atteggiamenti in quattro grandi categorie, ovvero:
- ascensore silente morbido, in cui l'imbarazzo degli ascensoranti non fa partire nessun dialogo con forme plurisillabiche;
- ascensore silente duro, in cui il menefreghismo degli ascensoranti non fa partire nessun dialogo ma solo scrollate di spalle;
- ascensore monorelazionale, in cui a un ascensorante parlante si affianca un ascensorante annuente o menefreghista;
- ascensore bidirezionale, in cui si instaura effettivamente una relazione interpersonale di qualsiasi tipo.
Purtroppo Karl Stopper decise di studiare gli ascensori silenti duri, e per tutta la vita le sue ricerche non ebbero nulla da dire. In punto di morte, disse al prete "fa' pure il cazzo che ti pare". Fu un suo discepolo, Hans Glick, che riprese in mano le ricerche del maestro a metà degli anni ottanta. Analizzando le vecchie registrazioni, Glick ridiede vita alla Sociologia Condominiale. Pubblicò subito due articoli: nel primo evidenziava come quando due scimpanzè sono lasciati da soli in un ascensore, questi cominciano spontaneamente a parlare della crisi economica del '29, adducendo probabilmente più colpe del dovuto al 31esimo presidente americano Herbert Hoover; nel secondo articolo trovò la legge fondamentale della fuga da smaronamento, ovvero Geova = Bestemmione + Scale [Glick 1984]. Entrambi gli articoli furono pubblicati sulla celebre rivista Schwanz, Titten und Stadtmobiliar. Ma l'analisi di Glick va ben oltre il mero documentarismo. Lo studioso infatti pochi anni dopo decide di pubblicare un manuale, l'unico tutt'oggi disponibile, di Comportamento Ideale su Piattaforme Elevatrici. In breve, Glick suggerisce, in 648 pagine, di non emettere peti, non sputare, non fissare il compagno di viaggio con disgusto mettendosi contemporaneamente le mani nelle mutande per poi tirar fuori mezzo hot dog della cena precendete, ricordarsi di nuovo di non emettere peti, non pulire o caricare o anche solo togliere la sicura della vostra arma da fuoco, non tagliarsi le unghie dei piedi, non emettere peti neanche tossendo, evitare di rimanere nudi, non masturbarsi (neanche girati verso la parete), non tossire sangue sulle scarpe altrui, evitare scherzi da claustrofobico, non partorire, non gettare oggetti dal finestrino [Glick 1987].
Detto questo, la Guida si riserva di consigliarvi un approccio molto semplice: portate sempre con voi una bustina di sale da cucina in tasca, da proporre a un compagno di ascensore chiedendo semplicemente "sale?". Ettore Andenna ha trovato moglie e fil rouge, così.
mercoledì 10 settembre 2008
Come azionare i rubinetti nei locali pubblici
Lavarsi le mani in un locale pubblico può essere motivo di imbarazzo se non si conosce il meccanismo di attivazione appropriato. Ci scrive a tal proposito il signor R. Bradbury di Monteriggioni (SI), più volte ingannato dai rubinetti dei ristoranti, per sapere se è possibile non apparire sciocchi e maldestri di fronte agli altri avventori mentre si cerca di utilizzare il lavabo. Fortunatamente l'etologia e l'ergonomia ci vengono incontro per risolvere questo fastidioso problema.
Boulders e Zanotto, in "Attivazione meccanica dei flussi d'acqua", individuano 5 modalità principali di funzionamento dei rubinetti: La lunga leva (Long Lever), il pomo rotante (sic), il pedale (Pedal), la cellula a infrarossi (Touchless System) e il pulsante (Timed Button). Secondo il già citato Ferzelli è altamente improbabile che due o più di questi sistemi funzionino contemporaneamente. La percentuale è, a sua detta, intorno al 1,76%.
Diverse scuole di pensiero cercano di affrontare il problema dell'attivazione sicura del flusso d'acqua ma l'unica che ha ottenuto risultati concreti e misurabili è la scuola olistica. La scuola olistica risolve la questione attraverso un'unica azione complessa, detta "Manovra di Hans-Berling". Per praticare la suddetta manovra è necessario effettuare un movimento che coinvolge i quattro arti.
Manovra di Hans-Berling
- Piede sinistro: è il piede di appoggio, saldamente posizionato sul pavimento
- Piede destro: pigia ripetutamente la porzione di pavimento sottostante il lavabo, in cerca del pedale
- Mano sinistra: si muove sinuosamente presso il rubinetto nel tentativo di azionare la fotocellula
- Mano destra: solleva e poi preme la parte superiore del rubinetto mentre la ruota in senso antiorario
Da notare il triplice movimento della mano destra che tenta al contempo di azionare una lunga leva, il pulsante e il pomo rotante. Secondo Boulders è necessaria una pratica di circa sei mesi per effettuare correttamente la manovra.
martedì 9 settembre 2008
Come attraversare indenni le porte automatiche dei negozi di calzature e non
A seguito di spiacevoli inconvenienti che mi hanno fatto anche ridere, la signora Annamaria Bertoffi (48) da Codroipo (UD), ci ha scritto per sapere se esiste un metodo sicuro ed infallibile per entrare nei negozi di calzature con porte automatiche senza che queste si chiudano improvvisamente. Questo è un problema da non sottovalutare, e che possiamo estendere anche alle porte delle mercerie, dei supermercati e dei passaggi tra i vagoni nei treni di ultimissima generazione.
Secondo McBullington la possibilità che una porta automatica si chiuda al passaggio del cliente è in media di poco inferiore al 9%, cifra che già desta non pochi timori, ma che può salire sino al 14% se si analizzano esclusivamente negozi di calzature. L'autore scozzese, pur non individuando strettamente le cause di fallimento, ritiene impeccabile un ingresso a passo deciso e largo, lasciando almeno 25cm di distanza tra i due piedi, senza chinare il capo, con le braccia protese in avanti e le mani aperte. Di tutt'altro parere invece è Ferzelli, ricercatore già famoso nell'ambiente per il suo saggio "Rubinetti nelle stazioni di servizio". Secondo il Ferzelli, per un passaggio sicuro tra le porte automatiche non c'è nulla di meglio che un passo laterale a ginocchia lievemente piegate, metodo senza dubbio acuto ma scarsamente applicabile nel caso il cliente soffra di fastidi alle articolazioni delle ginocchia. Infine non possiamo non segnalare gli studi di Marçeau-Briandt secondo cui il metodo migliore per passare indenni da porte automatiche è quello di aspettare un altro cliente ed entrare vicinissimo a questi, ma senza che l'altro se ne accorga.
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