mercoledì 17 settembre 2008

E' possibile avere erezioni secondo la propria volontà?


Una insoddisfatta Teresa F. di Castelfranco Veneto (TV) ci scrive per chiederci se e come è possibile avere erezioni secondo la propria volontà. Siamo vicini al marito di Teresa nell'esaminare ciò che la letteratura ha da dirci riguardo all'argomento.


La tumescenza facoltativa è un fenomeno leggendario che l'essere umano ricerca disperatamente dalla nascita dell'ansia da prestazione, che si può collocare all'incirca nel XV secolo, in concomitanza con la scoperta dell'America.
Prima di riportare gli studi sull'argomento è necessario precisare che non esistono casi scientificamente registrati di tumescenza facoltativa (ci dispiace, Teresa). Tuttavia esiste testimonianza di un celebre caso nel regno animale. Si tratta di Gennarino, "il ciuccio che intuosta a comando" (l'asino che ha un'erezione quando gli viene imposta dall'esterno). Gaetano Cutolo di Benevento (1922-2006) era solito portare nella piazza del paese l'asino Gennarino, il quale era colto da tumescenza quando il padrone urlava "Mammata!". Il tutto per la gioia di grandi e piccini.
Ma torniamo all'essere umano. Sebbene non vi siano casi reali (siamo veramente molto dispiaciuti, Teresa), è esistito un uomo che alla questione ha dedicato l'intera vita. Si tratta del barone Hubert Von Willigstein, un ammiratore segreto di Pavlov, ossessionato dal riflesso condizionato.
Dopo aver letto del celebre esperimento sui cani, il giovane Hubert ebbe la geniale intuizione che il processo potesse essere applicato a qualsiasi altro ambito. Il primo esperimento fu condotto su Inga, la nonna di Hubert. Per circa 6 mesi, ogni giorno, Hubert costrinse l'anziana signora ad ascoltare "Uomini soli" dei Pooh durante la defecazione mattutina. Dopo quel periodo ogni volta che la signora sentiva il succitato brano veniva colta da squassanti peristalsi ed era costretta a correre in bagno. Dopo un anno il condizionamento era così forte che la nonna non riusciva nemmeno a raggiungere il bagno, defecando sul posto. Dopo 5 anni la signora defecava sul posto anche senza ascoltare i Pooh, ma questo fenomeno secondo Grossman (1999) è da imputarsi più all'avanzata età della signora che non al riflesso condizionato.
Esaltato dai primi successi, il barone Von Willigstein si sentì pronto a sperimentare il sistema su un soggetto di sesso maschile, con lo scopo di inseguire la chimera della tumescenza facoltativa. Il soggetto dell'esperimento era Frank Speranza di Pulsano (TA), un giovane disoccupato dai sani appetiti. Per sei mesi Frank vide ogni mattina la sigla di "Baywatch" ed ebbe quotidianamente quella che il barone definì "Erezione da P. Anderson". Al settimo mese Frank venne bombardato dalla sigla di "Baywatch", ma senza il fattore video. La sola musica, constatò Hubert, non provocava tumescenza nel soggetto. Hubert Von Willingstein morì pazzo pochi mesi dopo.
I sostenitori di Hubert attribuiscono il fallimento dell'esperimento a un fenomeno conosciuto come "Detumescenza da D. Hasselhoff". Purtroppo la ricerca in questo campo è stata del tutto abbandonata, perché la visione di "Baywatch" viene oggi considerata "eticamente inaccettabile" dalla comunità scientifica.
Un vero peccato.

1 commenti:

alba ha detto...

povera nonna!